Un appello in risposta ad Adriano Sofri
Contiamo fino a un miliardo
Uno. Pausa. Due. Pausa. Tre. Pausa. Quattro. Così, senza tregua, fino a un miliardo. Centosessantaquattro. Pausa. Centosessantacinque. Pausa. Parlando a Verona nel suo tour veneto per presentare la lista “Aborto? No, grazie”, Giuliano Ferrara ha lanciato un appello “a padre Livio Fanzaga di Radio Maria, a Radio Vaticana, a tutte le radio cattoliche, quelle libere, commerciali, alle radio di stato e a tutte le televisioni”. L’appello vuole essere la risposta ad Adriano Sofri, “che sostiene che la cifra di un miliardo di aborti nel mondo negli ultimi trent’anni è un’astrazione, una citazione letteraria, come se fosse il Milione di Marco Polo”. Da qui l’invito a tutti gli organi di informazione audio e video perché dal giorno dopo Pasqua, il 24 marzo, ospitino “una catena umana di volontari che, ventiquattro ore su ventiquattro, si avvicendino tra loro a contare da zero fino a un miliardo”. Milleuno. Pausa. Milledue. Pausa. Milletre.

Uno. Pausa. Due. Pausa. Tre. Pausa. Quattro. Così, senza tregua, fino a un miliardo. Centosessantaquattro. Pausa. Centosessantacinque. Pausa. Parlando a Verona nel suo tour veneto per presentare la lista “Aborto? No, grazie”, Giuliano Ferrara ha lanciato un appello “a padre Livio Fanzaga di Radio Maria, a Radio Vaticana, a tutte le radio cattoliche, quelle libere, commerciali, alle radio di stato e a tutte le televisioni”. L’appello vuole essere la risposta ad Adriano Sofri, “che sostiene che la cifra di un miliardo di aborti nel mondo negli ultimi trent’anni è un’astrazione, una citazione letteraria, come se fosse il Milione di Marco Polo”. Da qui l’invito a tutti gli organi di informazione audio e video perché dal giorno dopo Pasqua, il 24 marzo, ospitino “una catena umana di volontari che, ventiquattro ore su ventiquattro, si avvicendino tra loro a contare da zero fino a un miliardo”. Milleuno. Pausa. Milledue. Pausa. Milletre. L’operazione è tecnicamente molto semplice: qualcuno in un microfono esprimerà “la verità del nostro tempo in termini numerici”. Perché un miliardo di bambini non nati non può essere un’astrazione. Scandendo bene le parole. Cento-quaranta-sette-mila-seicento-cinquanta-tre. Pausa. Cento-quaranta-sette-mila-seicento-cinquanta-quattro. Pausa. Senza commenti, con la giusta gravità. Duecentotremila. Pausa. Duecentremilauno. Pausa.
Chiunque abbia mai provato a contare così a lungo sa quanto sia faticoso. Un’impresa che vuole significare quanto impegno, tempo e fatica occorrono per dire che cosa sia l’aborto anche solo in termini numerici. Un-milione-cinquecentomila-seicento-trenta-quattro. Pausa. Un lungo elenco di numeri che verrà letto continuativamente e trasmesso dalle radio e dalle tv “in modo carsico fino e oltre il giorno delle elezioni politiche”. Una triste conta numerica che faccia capire a chi segue in radio e tv dibattiti e contese su Ici, prezzi in aumento, articoli 18 o argomenti più futili, “di cosa stiamo parlando”. Sette-milioni-ottocento-mila-trecento-ventotto. Pausa. Un’impresa titanica che vedrà tra gli speaker volontari gente da tutto il mondo: Spagna, Stati Uniti, Polonia, Messico, Inghilterra, paesi in cui la moratoria sull’aborto sta trovando consensi. One-hundred-millions-two-thousands-fifty-eight. Pausa. In tutte le lingue con cui parla oggi la lotta per la vita.
Tutti avranno in questo modo la possibilità di conoscere la catena lunghissima di numeri che hanno segnato il dramma del nostro tempo. Un fiume carsico che emergerà dai palinsesti e scorrerà nelle case, nelle automobili, nei bar della gente. Due-tre minuti ogni due ore. Quattro-cento-settanta-milioni-novecento-novanta-nove-mila-tre-cento-diciotto. Pausa. Come lancette dell’orologio che segnano il tempo che passa, questa grave enumerazione ricorderà quello a cui il mondo dell’informazione ha “per troppo tempo voltato le spalle fingendo di non vedere”. Sei-cento-trenta-due-milioni-cento-quaranta-tre-mila-uno. Pausa. Sei-cento-trenta-due-milioni-cento-quaranta-tre-mila-due. Un appello che potrebbe rappresentare “il punto di svolta nella significatività e nell’impegno civile di chi, dovendo farlo, non si è mai opposto a che l’aborto divenisse un fenomeno sempre più moralmente indifferente”. Radio e televisioni che diventino la voce di un miliardo di voci messe a tacere. Novecento-novanta-nove-milioni-novecento-novanta-nove-mila-novecento-novanta-nove. Un miliardo.
Chiunque abbia mai provato a contare così a lungo sa quanto sia faticoso. Un’impresa che vuole significare quanto impegno, tempo e fatica occorrono per dire che cosa sia l’aborto anche solo in termini numerici. Un-milione-cinquecentomila-seicento-trenta-quattro. Pausa. Un lungo elenco di numeri che verrà letto continuativamente e trasmesso dalle radio e dalle tv “in modo carsico fino e oltre il giorno delle elezioni politiche”. Una triste conta numerica che faccia capire a chi segue in radio e tv dibattiti e contese su Ici, prezzi in aumento, articoli 18 o argomenti più futili, “di cosa stiamo parlando”. Sette-milioni-ottocento-mila-trecento-ventotto. Pausa. Un’impresa titanica che vedrà tra gli speaker volontari gente da tutto il mondo: Spagna, Stati Uniti, Polonia, Messico, Inghilterra, paesi in cui la moratoria sull’aborto sta trovando consensi. One-hundred-millions-two-thousands-fifty-eight. Pausa. In tutte le lingue con cui parla oggi la lotta per la vita.
Tutti avranno in questo modo la possibilità di conoscere la catena lunghissima di numeri che hanno segnato il dramma del nostro tempo. Un fiume carsico che emergerà dai palinsesti e scorrerà nelle case, nelle automobili, nei bar della gente. Due-tre minuti ogni due ore. Quattro-cento-settanta-milioni-novecento-novanta-nove-mila-tre-cento-diciotto. Pausa. Come lancette dell’orologio che segnano il tempo che passa, questa grave enumerazione ricorderà quello a cui il mondo dell’informazione ha “per troppo tempo voltato le spalle fingendo di non vedere”. Sei-cento-trenta-due-milioni-cento-quaranta-tre-mila-uno. Pausa. Sei-cento-trenta-due-milioni-cento-quaranta-tre-mila-due. Un appello che potrebbe rappresentare “il punto di svolta nella significatività e nell’impegno civile di chi, dovendo farlo, non si è mai opposto a che l’aborto divenisse un fenomeno sempre più moralmente indifferente”. Radio e televisioni che diventino la voce di un miliardo di voci messe a tacere. Novecento-novanta-nove-milioni-novecento-novanta-nove-mila-novecento-novanta-nove. Un miliardo.